Chi sono



Maiorino Venier fu sarto, autoritario e autodidatta. E avrebbe desiderato che suo figlio seguisse le sue orme. Asco, a modo suo, sarto lo è diventato...si è cucito addosso un abito, un abito intriso di passione come la catena intrisa d'olio, fatto di raggi, ruote e ingranaggi. Lo ha indossato cinquanta anni fa e lo porta ancora! Autoritario e anch'esso autodidatta, lo puoi passare a trovare a Gradisca di Sedegliano al civico 12 di via Massimo d'Azeglio. Prego, puoi entrare; attraversato il negozio, la taverna: un fogolar, un tavolo apparecchiato con bottiglia e bicchieri, un lavabo in pietra come non se ne vedono quasi più, una serie di pentoloni in ottone e un mondo di trofei vinti in ogni angolo ciclistico del Friuli dai ragazzi che corsero per lui; no, non ti fermare, prosegui pure in officina...eccolo, vestito dello stesso abito intriso di passione, probabilmente più burbero, meno paziente e più sincero di allora. Non aspettarti un complimento, non che ne sia avaro, semplicemente non ritiene di averne bisogno. Ma se hai passione di ciclismo, di quel ciclismo anni 70-80, dai colori sbiaditi,dalle riprese televisive che sembrano accelerate, in cui tutti si sporcavano le mani sulle proprie biciclette, siediti e ascolta.


Maiorino Venier fu mio nonno. Asco Venier è mio padre.

Io mi chiamo Romina e respiro ancora quel profumo di stoffe, abiti, gesso che si mischiava al sapore della cucina dove già dal mattino i minestroni, le polpette di tonno o la pizza alta cucinata nel piccolo forno dello spoler dalla nonna anticipavano il pranzo; appena più in là,in officina, olio e attrezzi a far scorrere catene, ruote e a far brillare biciclette da corsa. Passione insomma. Passione intesa come amore e cura per quanto si ha tra le mani, consapevoli o no della fortuna nel poter fare di questo un lavoro. Tutta la casa era intrisa di passione. Tutta la casa si affacciava al piccolo mondo del paese attraverso la porta del negozio, la voce di mia madre non vendeva solo merci, vendeva allegria.
Un piccolo paese come tanti in Friuli, una grande casa, l'orto, gli animali da cortile, il cane, i gatti, le sorelle, le scuole, gli amici, le corse sui prati, le vacanze al mare, i primi lavori fuori casa, il lavoro in casa, la montagna, le arrampicate, il cibo, quello rustico e tanto, la Bicicletta, i compagni di bicicletta, la scoperta del Friuli in bicicletta, l' amore. Mai avrei pensato che il futuro avesse in serbo per me un posto migliore. Eppure , eccomi qui, a vivere in un luogo per il quale mai tradirei le mie origini, ma a cui non si può non attribuire la bellezza e la fortuna di un piccolo angolo di Paradiso: Cortina d'Ampezzo. Sempre si sappia vivere e guardare e assaporare ogni giorno con passione.

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